Sushi

Sushi film

Sono “sushi film” tutte le pellicole di uscita recente che, potendo scegliere, probabilmente non avrei visto di spontanea volontà, ma che mi ritrovo a vedere per via di un misto di amore, costrizione e sushi. Come scegliete quale film vedere al cinema con un’altra persona? Può darsi che discutiate amabilmente con lei/lui, leggendo trama o recensione; alla fine è possibile che si scelga di comune accordo, magari con un sorriso. Come facciamo, noi?  Ci incazziamo. “Detesto Michael Bay, sia da regista che da produttore! Va bene?”. “Proprio tu parli? tu, quella che guarda i film di Divine? ma vergognati!”. La trattativa si è quasi sempre conclusa con questo compromesso: a lui il film, a me la scelta di dove cenare. E qui veniamo al sushi. D. ha capito che il sushi è il mio tallone d’Achille, se vogliamo. Ora, capisco la sottile ironia dell’usare questo termine su un blog chiamato Tersite, ma chissenefrega. Va così: sushi e film. I film che mi piacciono posso guardarli anche da sola, lui si annoierebbe. Insomma, è bene vedere il lato positivo della cosa: potrei pur sempre trovare qualcosa di carino, senza trincerarmi nei miei gusti cinematografici, anche un filo snob. Un solo film l’ho scelto solo io, Divergent, e fu una tragedia: da allora non ho mai più deciso da sola. Ecco i sushi film – esclusi Robocop The Purge 2, di cui ho già scritto – uno per volta, in qualche riga, in modo assolutamente di parte.

  • Lone survivor locandinaLone Survivor. Una delusione per entrambi: polpettone patriottico, la più trita pornografia della violenza. Buoni contro cattivi. Buoni e ovviamente idioti: mi sembra logico partire per una missione segreta, essere scoperti da due pastori e lasciare che tornino alla base, ben sapendo che avviseranno le milizie della zona. Oh, che bell’innesco per la vicenda! Veniteci a prendere, tanto noi non ci spostiamo e la trasmittente non funziona! Tanto meglio, visto che tu ti muovi con difficoltà in un ambiente  scosceso, brullo e roccioso, quando hai contro frotte di autoctoni addestrati che svolazzano sui macigni, imbracciando kalasnikov ed RPG (lanciarazzi per gli amici). Infine, ricordo con affetto una cosa: il grande eroe che si porta in missione i campioni dei colori fra cui scegliere la vernice con cui dipingere casa, perché la sposina/fidanzata gli ha ordinato di farlo. Pesca di Honolulu o rosa mistico? Decidiamo mentre siamo in missione. Questo dovrebbe dare profondità ai personaggi? Ah, ecco.

  • Transformers locandinaTransformers 4. Non ricordo niente, l’ho rimosso. Tranne che per un particolare, quella vaga impressione che Michael Bay abbia un’oscura fissazione non solo per le detonazioni, ma anche per le inquadrature dal basso. Non voglio nemmeno indagare.
  • Into the Storm. Questo era veramente un pessimo sushi film. C’era una volta una troupe di cosiddetti “cacciatori di uragani”: per comodità li chiamerò scienziata gnocca, tizio rude/ambizioso, tizio base 1 e tizio base 2. Fanno da intermezzo comico (?!) idiota 1 e idiota 2, impegnati a girare filmati per un canale youtube; diventeranno la prova vivente che più sei sbronzo, più sei protetto dagli uragani. E non muoiono eh, finiscono contro gli alberi sputati da un vortice, ma non muoiono, cavolo. Volevate che mancasse la famiglia cuore? Certo che no. Fratello n°1 figo/intellettuale è impegnato ad aiutare una gnocca random (si, ma socialmente impegnata per l’ambbbiente) nel fare un video in una fabbrica fatiscente. Il fratello n°2 figo/idiota, invece, sta girando il filmino ufficiale di fine anno per la scuola dove insegna il padre/vice preside. Arriva un uragano e fa danni, pochi. Una bicicletta conficcata nella fiancata di un’auto. Un povero cane finito su un albero. Succede un altro macello con non so quanti uragani, grossi epiccoli, che prendono strade strane e schivano la frustratissima troupe all’ultimo secondo. Volpini di pomerania sfrecciano come piccoli Boeing 757 pelosi. La fabbrica Into the storm la locandina fighissimafatiscente crolla e viene invasa dall’acqua: fratello n°1 e la gnocca rimangono intrappolati in una pozza. I loro cellulari non prendono, ma per nostra fortuna (?!) la videocamera funziona benissimo e i due riescono a filmarsi mentre declamano monologhi strappalacrime: “ciao mamma ti ho sempre voluto bene stamani non mi hai fatto le uova al tegamino e sono uscita senza vederti perché eri già uscita ciao ti ricordi di me sono la tua figlia modello pure di molto figa ora sto per affogare ciao baciamo le mani”. Credo che la cosa sia durata più di un quarto d’ora. E no, non sono morti. Eh, ma l’uragano? che fine ha fatto? Siccome era troppo da sfigati avere un solo vortice, gli uragani si sdoppiano, poi ce ne sono tre contemporaneamente, di cui uno infuocato, che risucchia tizio n°2. Dopo aver recitato la parte del codardo per tre quarti del film, improvvisamente decide di filmare da mezzo metro il vortice di fuoco. Aspetta, poi c’è l’ultimo uragano, di poco più grosso della provincia di Terni, che insegue i nostri eroi (?!) mentre scappano su un pulmino scolastico. Si rifugiano in un canale di scolo, mentre il pulmino va a fare compagnia agli aerei che si librano felici nell’aria. Mi pare non muoia più nessuno. Ah, no, c’è il cattivo/ambizioso che si redime e muore. Strano, chi l’avrebbe mai detto! Potete risparmiarvi tranquillamente questo film, davvero, fra l’altro era pure parecchio noioso. Sul serio, guardatelo proprio se volete farvi del male.
  • Attacco al potere Olympus has fallen locandinaOlympus has fallen. Ok, su questo sushi, non mi vorrei pronunciare, visto che non apprezzo particolarmente il genere. Una cosa simpatica? era una specie di mitragliatore Vulcan potenziato, messo proprio sul tetto della Casa Bianca. Per il resto, un gran campionario delle più comuni amenità da film del genere, l’assalto, le spie, un tizio solo che sbaraglia un esercito, la minaccia al mondo intero, ora ti picchio bla bla bla. Nulla che non abbiate già visto in prima serata su Rai 2 o a tutte le ore su Italia 1.
  • Capitan Harlock locandinaCapitan Harlock. Se si riesce a passare sopra alcuni problemi di sceneggiatura (vedi le eterne indecisioni del voltagabbana reale protagonista del film) è qualcosa di realmente spettacolare. Bello, proprio da vedere.

Pongo cane milionario locandina

Concludo con quello che poteva essere un sushi film. Sapevo che prima o poi sarebbe successo, che in un modo o nell’altro l’avrebbero fatto uscire. Dovevo ribellarmi, io “I mercenari 3” non l’avrei mai visto, nemmeno sotto tortura. Il giorno in cui successe mi trovai senza poter avanzare nemmeno una proposta mia: non c’era niente di interessante da vedere… tranne Pongo – il cane milionario. D. non ne ha voluto sapere, chi l’avrebbe mai detto. Era quasi fatta, rischiavo di vedere Stallone e la lotta contro i reumatismi, finché non scoprimmo di aver perso l’ultimo spettacolo utile. Nulla di fatto. Rimase solo il rimpianto per quel capolavoro che poteva essere Pongo, il cane milionario.

pongo il cane milionario fa il sushi

Lasciamo Pongo al suo destino, in fondo nemmeno io sarei stata in grado di vedere un film del genere – forse.

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23 pensieri su “Sushi film

    • Francesca ha detto:

      Non è che ti sia perso granché, eh 😀 alcuni non nego che mi siano piaciuti, tipo Capitan Harlock, ma mi chiedo quanto possa perdere una volta visto su uno schermo ridotto… alla fine probabilmente non te ne consiglierei nessuno perché fra i titoli in elenco nessuno è imperdibile.

      …ma Pongo prima o poi lo vedrò, puoi starne sicuro!

    • Francesca ha detto:

      Dai, forse hai visto l’unico film decente della lista 😀 ti capisco sull’enoteca eh, il problema è che lui è astemio e io più o meno, perché a parte un margarita o un black russian di tanto in tanto… niente… alla fin fine sarebbe sprecato andare in enoteca. Ok, ammettiamolo, sono messa malissimo 😉 buona giornata Shera, qui c’è un bel sole, spero sia lo stesso anche da te…

  1. lupokatttivo ha detto:

    Sii approviamo il capitano, e contro il tuo parere anche lone survivor…che a me e’ piaciuto….forse perche’ prima di vederlo invece del sushi mi ero sparato la peperonata 😀 😀 ????

    • Francesca ha detto:

      Dai che roba meravigliosa, abbiamo trovato un film su cui non siamo d’accordo 😀 ci sta dai, prima o poi doveva succedere… Però nooo Lone survivor? dai, troppo assurdo… Ma come mai t’è piaciuto? voglio sapere perché, sono curiosa 🙂 hai la rece da qualche parte nel blog? deve essermi sfuggita… casomai lo rivedo e mi mangio la peperonata prima, faccio la prova?

      • lupokatttivo ha detto:

        La peperonata fa sempre la differenza prima di guardare un film di guerra… MI e’ piaciuto perche’ tolte certe ovvietà e certi paradossi che hai ben sottolineato l ho trovato comunque ben girato, carico al punto giusto e portatore di un messaggio buono, che ai giorni nostri fa sempre piacere!!! Ma e’ un punto di vista… E il peperone sicuramente ha il suo peso 😀 😀

        • Francesca ha detto:

          Sono sempre felice di sentire altri punti di vista… perché mi rendo conto che obiettivamente se commento qualcosa devo anche precisare i criteri usati… fondamentalmente sul girato non ho molto da dire, la regia per quello che ricordo mi pare abbastanza pulita e alcune cose non mi sono affatto dispiaciute (vedi quel soldato che muore lentamente, con quel primo piano degli occhi… dovrei rivederlo il film, spero di averti fatto capire la scena cui mi riferisco), per cui non è sicuramente tutto da buttare. Sul messaggio, tolta la parte strettamente patriottica, posso essere ugualmente d’accordo: mi riferisco alla fase del villaggio in cui si rifugia l’ultimo superstite e al bellissimo rapporto che si crea con alcuni dei suoi abitanti. Poi che c’entra, di primo acchito la pellicola mi ha lasciato un po’ perplessa per quello che sai. Non mi resta che rivederla con peperonata e birra fredda 😀 oh, io non lo so se ci si beve la birra con la peperonata, ma fa lo stesso…

  2. stravagaria ha detto:

    Mi hai divertito e anche se qualcuno di questi devo averlo visto ho rimosso tutto al punto da non essere neppure certa di quale fosse il titolo. Il problema è che a volte si somigliano un po’ tutti, specie quelli su catastrofi naturali, uragani et similia…di recente ne abbiamo visto uno in tv che era uno spasso…squali che venivano risucchiati dai tornado e piovevano dal cielo 😉 scommetto che lo conosci.

    • Francesca ha detto:

      😀 Sharknado! ahaha meraviglioso… ho visto qualche spezzone, non ancora il film intero, ma conto di rimediare.
      Sul resto, come hai ragione… anche per me sono tutti molto simili. Alcuni film d’azione poi, sono girati male e recitati peggio, attirando il pubblico perché offrono uno spettacolino insulso dell’attore di turno ai relativi fans. Qualche sera fa dopo cena, non mi ricordo su quale canale, vedo un film assurdo: slow motion totalmente a casaccio nella stessa inquadratura, gente che si contorce mentre gli scaricano addosso millemilamiliardi di proiettili da un solo caricatore, zoom inutili e inquadrature storte/roteanti. Oh, non c’era verso, non mi rendevo conto di che roba fosse, sapevo solo che volevo strapparmi gli occhi. Quello non era nemmeno trash, era girato male, dieci minuti di girato tristissimo… Poi appare lui. Steven Seagal. Inizio a ridere come una scema. “Ora ho capito perché mi sembrava un film di me***!” poi ho costretto il mio ragazzo a spegnere la televisione perché obiettivamente mi ero incattivita. “Ah, e ora questo da solo sbaraglia il cartello della droga? Che gli hanno rapito la figlia? Ah, ora ha cambiato espressione! mmh, no, è la stessa”. A lui piace questo genere e gliene devo rendere merito: è successo più di una volta che mi abbia fatto conoscere qualcosa di interessante o quanto meno “decente”, però questi fatti con lo stampino no, non li sopporto. Finisce sempre che se devo guardarli inizio a commentare e non è bello, per niente 😀

  3. emma york ha detto:

    Olympus has fallen non mi é dispiaciuto, devo essere sincera. Volevo tagliarmi le vene quando il mio ragazzo me l’ha proposto ma alla fine ho deciso che in fondo sto film non valeva il suicidio. Voglio dire, rispetto ad una giornata con sua madre, col film mi é andata di lusso 😉
    Un bacio

    • Francesca ha detto:

      Si dai, non vale il suicidio… anche io alla fine non mi sono sacrificata più di tanto 😀 sarà che ormai ci sono abituata a queste proposte cinematografiche imperdibili… c’è molto di peggio obiettivamente, come ti capisco…
      Un bacio anche a te e benvenuta da queste parti 🙂

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