Robogeisha

Kitagawa Utamaro, "Bellezza allo specchio" (1790 ca.)

Kitagawa Utamaro, “Bellezza allo specchio” (1790 ca.)

Claude Monet, Camille Monet ritratta come "La giapponese" (XXXX)

Claude Monet, “La giapponese” , ritratto di Camille Monet

Ukiyo-e, “il mondo fluttuante”. Il volto delicato, etereo, quasi irreale del Giappone, quello che ha colpito al cuore la cultura occidentale nemmeno tanto tempo addietro. L’ispirazione, fra tanti altri, di Degas, Klimt, Monet. L’origine di figure delicate ed eroiche come Madama Butterfly. Maiko e geishe deliziose, che camminano a piccoli passi in viali costeggiati da ciliegi in fiore. Sentimenti espressi in punta di haiku. Eppure questa storia non contempla fiori di ciliegio,  poesie e nemmeno canti d’amore.

Questo non è “Memorie di una geisha”.

Anzi, meglio non far incazz*** Yoshie: potrebbe ficcarvi dei gamberetti negli occhi. Altro che Madama Butterfly.

gamberetti robogeisha

Si, Yoshie può.

Locandina Robogeisha

Kikue è una geisha che vive in un’okiya con la sorella minore Yoshie, che tratta come e peggio di un’interinale. A Yoshie però non importa: ama profondamente la sorella, senza fare caso ai pugni nello stomaco e al fatto che le dimostri affetto solo quando è sull’orlo della sbronza triste da sakè.

Un bel giorno, sono invitate a pranzo dall’uomo di cui Kikue è innamorata, tale Hikaru Kageno della Kageno Steel. Accettano, ma da subito sembra che qualcosa non vada. Sarà per via del fatto che il luogo dell’incontro è un castello apparso nel nulla nella desertificazione industriale più completa. Sarà che il padre di Hikaru, invece di parlare della pressione fiscale o della gioia (?!) di condurre una media impresa, ce la mette tutta per dilettare le proprie ospiti…

  1. …affermando dapprima di essere una geisha.
  2. …ritratta: la geisha non è lui, ma l’azienda. Esattamente come farebbe una geisha, la Kageno Steel, su gentile richiesta del Giappone, sarebbe felicissima di produrre armi di distruzione di massa su larga scala.
  3. Interrompe il pranzo a nemmeno la prima portata: uno scrauso pezzo di manzo scotto, immerso in un brodo schiumoso e dal colore indefinibile. Dovrebbe essere un orrendo surrogato dello Shabu shabu, ma non ci giurerei.
  4. Senza nemmeno arrivare al dessert (fatto gravissimo), fa sollevare una parete e mostra una pacioccosa bomba H… appena dietro un divanetto. Non è dato sapere se il Giappone abbia chiesto o meno qualcosa, diciamo che si sono portati avanti col lavoro.
  5. Conclude affermando che la Kageno Steel ha bisogno di loro. Non si sa per cosa, ma Yoshie lo scoprirà di lì a poco.

  Robogeisha allenamentoAltro che ditta a conduzione familiare. Dietro l’ennesima parete si nasconde un vero e proprio esercito di geisha, programmate sia per l’annichilimento che per la cerimonia del té. Qual è il punto debole di un politico corrotto? ed ecco decine di ragazze in abiti succinti provare estenuanti sequenze di kata: moina-ditonell’occhio, ti verso il té, subito un uppercut e così via. Il tutto col sorriso. Cerchi di baciare la ragazza? potrebbe uscirle una katana dalla bocca, ma si sa, sono i rischi che si corrono. Troppo tardi: le sorelle sono in trappola e devono combattere l’una contro l’altra. All’ultimo sangue. Yoshie ci rimarrà leggermente male quando la sorella maggiore non ci penserà due volte a tentare di seccarla, allettata dalla promessa di fuggire.

Robogeisha KotoneSuperata la diffidenza iniziale, Yoshie sconfigge la sorella e sceglie di rimanere. Finisce con l’apprezzare la vita alla Kageno Steel: ha trovato un luogo dove può essere quello che ha sempre desiderato, una geisha, ma soprattutto un luogo dove non è da meno della sorella. L’affetto diventa una lotta serrata: entrambe vogliono raggiungere la perfezione, che si dimostra sostanzialmente con la quantità di impianti meccanici che riescono a farsi installare. Buona parte della dimensione assurda del film ruota intorno a questo aspetto, c’è veramente di tutto. Gambe cingolate stile carro armato, seghe circolari in bocca, armi che si attivano inchinandosi… Kikue riesce a farsi impiantare una mitragliatrice sulle tette? Yoshie vuole le lame a scatto dalle ascelle. Passando per calzini con mannaia incorporata e finendo alle parrucche al napalm, Yoshie riesce a diventare l’assassina di punta della Kageno Steel e Hikaru le propone di salire a un livello ulteriore: diventare una Tengun.

Tengu

Accartocciamento riuscito.

Le Tengun sono due delicate e compite signorine di cui facciamo conoscenza nelle prime scene del film; sono sostanzialmente il corrispettivo trash e sboccato del Bope brasiliano. Sanno fare tante cosette simpatiche, tipo sparare latte corrosivo dalle tette, accartocciare facce, sguainare lame dal fondoschiena o sparare – sempre dal fondoschiena – degli shuriken. Yoshie rifiuta: nell’anima si sente una geisha, anche con tutta quella ferraglia in corpo. Le Tengun non la prendono bene.

Castello Kageno SteelLa svolta avviene con l’ennesima missione di Yoshie, in cui deve uccidere non il solito politico, ma una semplice famiglia. Dubbiosa circa il motivo, decide di lasciare che la invitino a pranzo e che le parlino. La accolgono e diventano come una famiglia per lei, facendole scoprire cosa sia in realtà la Kageno Steel, le sue origini segrete e il modo in cui arruola le ragazze – Tengun comprese.

Da qui in poi i fatti si susseguono più velocemente; le cose saranno più chiare, ma non meno assurde. Ho riso dall’inizio alla fine del film, riesce a farmi ridere anche quando non c’è proprio un cavolo da ridere. Fra vittime che commentano quello che gli viene fatto e combattimenti al limite del grottesco, arriveremo all’imperdibile assalto alla Kageno Steel, una volta completata la sua trasformazione da castello a robottone tristissimo e un filo tamarro, il tutto sotto una pioggia di geisha assassine. Lo scontro finale? Riscoprire la vita con l’amatissima sorella e tutto il loro passato, quando non ci sarà più nulla da chiarire.

Per essere una trashata immonda, non è per niente male.

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45 pensieri su “Robogeisha

    • Francesca ha detto:

      Ma grazie! :mrgreen: sai che non mi ricordo nemmeno come ho fatto a trovare RoboGeisha? Comunque, quando sai dove cercare diventa tutto più semplice… youtube per esempio è pieno di queste cosucce deliziose 😀 e in giro per forum specializzati sull’argomento si trovano informazioni preziosissime. Fu in uno di questi che venni a sapere dell’esistenza del mio trash movie preferito, “La novizia indemoniata” (film semplicemente delirante)

  1. sherazade ha detto:

    Eccolo qui il ‘mio’ film e nn posso dire è proprio geniale anche e sopratutto x il modo con cui tu ci guidi.
    tornando in macchina dall Argentario ne ho visto su youtube almeno mezz ora. Nooo nn guidavo io!
    scene surreali visini angelici alternati a bocche a sega elettrica. Brrrr.
    sherabientot inchinietbaci

  2. tiols ha detto:

    Ah, l’epico Robogeisha. Quando si parla di nipponici assurdi questo è quello che viene sempre citato. Purtroppo non l’ho ancora visto, seppur abbia una certa passione per questo genere di assurdità. Tant’è che il mio consiglio va sempre e comunque al mio preferito, Tokyo Gore Police.
    Guardatelo, consigliatissimo!

    • Francesca ha detto:

      Robogeisha è un classico, veramente, te lo consiglio senz’altro. Il titolo che mi citi credo di averlo sentito da qualche parte, ma non ho mai avuto occasione di vederlo… se me lo consigli non posso che fidarmi e cercarlo, sono proprio curiosa di vedere com’è 😀

    • Francesca ha detto:

      Ahahah grazie!
      …comunque penso che esista un dvd (ne ho trovato uno scontato sbirciando su Amazon, per esempio); non credo che ne esistano doppiati in italiano, ma credimi, in giapponese fa la sua figura. Quando l’avrai vista questa perla, mi saprai dire. Io intanto ho le mie belle trashate nipponiche da vedere, me ne avete consigliate di devastanti fra tutti 😀

      Ah, e divertiti :mrgreen:

    • Francesca ha detto:

      Sono immagini molto molto inquietanti :mrgreen: e non sono nemmeno le peggiori! Se ne sono inventati di momenti al limite dell’assurdo in questo film… vai a pensare te, le geisha da combattimento cingolate 😀 altro che cerimonia del tè

  3. gianni ha detto:

    E con questa chiudo che il cervello ha dato forfait (è apparsa l’icona con il cervello barrato in basso a destra)… Mi domando: ma quelle specie di vestitini simil plastica rossa, se li passano da film in film? E’ una domanda vagamente retorica!

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