1990 – I guerrieri del Bronx

Sai… quel film che avresti tanto voluto vedere? Quello di cui non ricordi il titolo? il nome ce l’hai sulla punta della lingua, ma non c’è verso di farlo saltare fuori. Una sera andò più o meno così: “Ti ricordi quel film… quello con il discorso di Cyrus? Dobbiamo vederlo, anzi… cerchiamolo. Ma come si intitolava?”, mi chiese D. ingenuamente, pur conoscendo quanto possa essere drammatica la mia memoria. “Che ne so… l’ho visto parecchio tempo fa… I guerrieri della… del… boh… aspetta ci penso… ma non si svolgeva nel Bronx?” E fu così che I guerrieri della notte (The warriors, 1979), film culto di Walter Hill…

…divenne 1990 – I guerrieri del Bronx (1982), un magnifico b-movie di Enzo G. Castellari.

Che qualcosa non andasse era evidente: il protagonista, dal nome evocativo Trash, se ne andava in giro manco fosse Amanda Lear. Eppure, non fu un errore, anzi. Diciamo che fu una coincidenza fortuita. I guerrieri del Bronx è un film da vedere.

Marc Gregory I guerrieri del Bronx

Mark Gregory (Marco di Gregorio) in tutto il suo splendore

Ann (Stefania Girolami), a pochi giorni dai suoi 18 anni, decide di lasciare collegio e pomeriggi trascorsi fra un Sephora e un Mac Store, per passare a un luogo ben più ameno. 

Il  Bronx.

Scopriremo presto che Ann è merce preziosa; chi la tiene in pugno sa che di lì a poco erediterà la guida di una multinazionale produttrice del 60% delle armi mondiali, la Manhattan Corporation. L’uomo che la dovrà recuperare è Hammer (Vic Morrow), un figlio del Bronx privo di scrupoli e pronto a qualsiasi espediente pur di riuscire nella sua impresa.  Ann è sola in quella terra di nessuno e sfiga vuole che sia aggredita dagli Zombies, un gruppo di cattivissimi in tenuta da hockey (?!) e inquietanti elmetti (?!). Giungono in suo soccorso i Riders e il loro capo Trash, interpretato da una giovane Francesca Dellera Mark Gregory. Amore a prima vista. La vita scorre serena, ma intorno a loro si farà lentamente terra bruciata e ben presto Ann non sarà più al sicuro. Tradimenti, dubbi, spie svelate e infilzate nel palo di un molo, uomini dotati di uncino che guidano una moto… dopo tutto questo e altro di ancora più imbarazzante, gli Zombies insaccano Trash in una rete con un trucco vecchio come il cucco e catturano Ann. Non gli resta che chiedere aiuto al re del Bronx, il sempre fighissimo Ogre (Fred Williamson), per recuperare la ragazza e dimostrare che può esserci pace in questa terra di nessuno.

Scena della batteria Guerrieri del BronxQualcuno dirà che si tratta di un minestrone allucinante e non potrei nemmeno dargli torto… The Warriors… 1997: fuga da New York (1981)… il fatto è che purtroppo non riesco a vedere oggettivamente questo film, ho sempre preferito non fare troppi paragoni né passarlo ai raggi x. Non me ne vogliate, ma mi diverte. Non riesco a smettere di elencare la quantità di deliziose cretinate che contiene senza ridere… Dal Trash personaggio tragico che sa commuoversi, fino alla scena madre in riva al mare, passando per facce improbabili e movimenti da étoile del balletto.

“La nostra vita è questa. Noi siamo guerrieri. Il nostro destino è combattere o essere combattuti. Uccidere o essere uccisi. Come puoi pensare che qualcuno di noi possa aver paura della morte? Abbiamo imparato ad amarla, dal momento in cui siamo nati. Noi del Bronx viviamo con la morte”. – Trash

Impagabile da ascoltare con il doppiaggio di Tonino Accolla. E le bande… Le bande…

  • Riders Guerrieri del BronxAvete una moto? Decoratela con le lucine di natale, possibilmente collocate un teschio di plastica sopra il manubrio e il gioco è fatto. Avete ottime speranze di entrare nei Riders. In omaggio un comodo bastone con punta di metallo e borchie in tinta. Sono ammessi giubbotti militari e para-militari.
  • Iron Men Guerrieri della notte Se anche voi come la sottoscritta avete il nascosto rimpianto di non saper fare un misero passo di danza, rischiando regolarmente di uccidere qualcuno nel tentativo – se non di schiantarsi contro il tavolo del buffet – chiedete degli Iron Men. Ok, Tony Stark non c’entra: sono un gruppo di ballerini di tip tap che uccidono a passo di danza e portano impeccabili quanto pratiche bombette di acciaio dolce, con rivettatura.
  • Guerrieri del Bronx ScavengersGli Scavengers. Non so quanto vogliate unirvi a dei trogloditi vestiti di stracci, ma se non altro non avete obblighi di etichetta e potete dire addio alla cravatta. Vivono nei sotterranei e la cosa potrebbe averli incattiviti. Non si sa come, ma i loro tristissimi bastoni di legno fanno danni come nemmeno una katana.
  • Guerrieri del Bronx TigersSe invece all’eleganza ci tenete, i Tigers fanno per voi. Vi insegneranno a usare la frusta, se volete fanno la manicure all’acciaio e potrete decidere del destino di tutto il Bronx. Citofonare castello sulle rive del fiume Bronx. Un castello vero eh. Con una ristrutturatina farebbe pure una gran figura.
  • Guerrieri del Bronx Zombies

    Ok, questo tizio è quello più credibile. Ed è il capo della banda.

    E poi ci sono gli Zombies. Un colossale punto interrogativo, ma impeccabile. Gli Zombies fanno quello che vogliono, si vestono a caso e non disdegnano orrende quanto aderenti tutine rosse. “Ohi, andiamo sui pattini? Ho portato anche la mazza da hockey!”, “Ho capito, ma ci chiamiamo Zombies, che c’entra con l’hockey?”, “Eh, ma non ho mica voglia di cambiarmi”, “Ma come? io voglio mettermi la tutina, l’ho appena stirata, “, “Allora mettiti la tutina, che io mi faccio la coda lunga e mi metto le spalline imbottite”. Un casino allucinante. Enzo Miccio potrebbe fare una strage. Come dargli torto.

Guerrieri del Bronx locandinaNon è curato come The Warriors, non sarà nemmeno originale, la recitazione va dal poraccio al drammatico da tragedia greca e ci sono cose che ancora non riesco a spiegarmi. La musica non è particolarmente accattivante, ma tutto questo contribuisce a fare leggero questo film. Low-budget, ma con ambientazioni evocative. Un finale distruttivo. The Warriors è un’altra cosa: ve lo consiglio anche solo per quello che ha significato. Se ne avete voglia, guardateli entrambi, ma cercate di non fare paragoni: vi rovinereste tutto il divertimento.

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19 pensieri su “1990 – I guerrieri del Bronx

  1. sherazade ha detto:

    The warriors è un altra cosa. ..grrr…ben altro mi avevi preannunciato
    Nonostante te (vale anche per il lupokattivo ) sono film lontani anni luce dal cinema e dal mio genere di divertimento. Comincerei a
    grattarmi sin dall’inizio.
    Sole barca a vela e mare a volontà ora…cena nel silenzio delle onde.
    Sheradomaninunabbraccio

    • Francesca ha detto:

      😉 ogni cosa a suo tempo… a breve sarà il momento delle geishe da combattimento… e non ce ne sarà per nessuno 😀
      …nel frattempo divertiti… e buon mare…

  2. Gabriele ha detto:

    Adoro “The Warriors”, ho perso il conto di quante volte ho visto quel film lì, mentre “I guerrieri del Bronx” proprio mi mancava. Lo aggiungo nella lista dei film da vedere 😀

    • Francesca ha detto:

      Considerando che sono realizzazioni dallo spirito piuttosto diverso (visto che hai ben presente “The warriors”, la differenza salta agli occhi… eccome), spero che “I guerrieri del Bronx” ti piaccia almeno quanto è piaciuto a me. Due risate te le strapperà 🙂 anche più di due :mrgreen:

  3. crimson74 ha detto:

    La tutina rossa del leader degli zombies è un evidente omaggio al Michel Jackson di Thriller; e già per questo ‘sto film andrebbe recuperato di corsa… 😀 😀 😀

  4. lupokatttivo ha detto:

    Il numero uno!!!! Paurissima vera, no spasso dall inizio alla fine…epico…ma in dvd si trova solo in inglese…e io il doppiaggio italiota non me lo voglio perdere…aspetto unariedizione…nel frattime mi cullo nella memoria…e nella tua spassossissima rece…mitica fra 😉

    • Francesca ha detto:

      Grazie, troppo gentile 😀 questo film te l’avevo già detto, ormai è uno dei miei preferiti, lo vedo spesso e volentieri, ogni volta è come se fosse la prima. Non perderti il doppiaggio italiano, Accolla già lo sai chi era… e con Trash… ci sta proprio bene… conferisce una nota sottilmente comica all’interpretazione – che già…

  5. MonsieurVerdoux ha detto:

    In effetti si,, meglio evitare paragoni: anche perchè il film di Hill è davvero un capolavoro, un film da vedere e rivedere, di una bellezza e un fascino rimasti immutati nel tempo (ne ho scritto un post qualche tempo fa, non solo su quel film ma su tutto il cinema di Hill http://ilpiaceredegliocchi.wordpress.com/2014/04/08/il-cinema-di-walter-hill/). Quello di Castellari non è male come b-movie, certo ha tutti i limiti del caso (a cominciare dalle interpretazioni imbarazzanti), ma resta un film ben fatto, come la maggior parte del cinema di serie b di quegli anni. Mi chiedo sempre cosa sarebbe successo a dare dei soldi a registi come Castellati e a fargli fare i film che volevano…

  6. Francesca ha detto:

    Intanto ti ringrazio per aver postato questo link 🙂 mi era sfuggito, ma sembra decisamente interessante come approfondimento, dal momento che The Warriors l’ho visto una sola volta e molto tempo addietro, per cui una nuova visione supportata da altre informazioni, sia sul film che sull’opera del regista, non guasta affatto.

    I guerrieri del Bronx è uno di quei film che mi ricorda come ogni pellicola sia un mondo a parte, anche qualora si notino dei punti di contatto. Il paragone con Hill lo trovo abbastanza fuori luogo: si toglie spazio a ciò che di creativo può esistere nell’opera, che ha ognuna senso e scopo diversi. Bisogna avere il coraggio di valutare questo film semplicemente per quello che è.

    …chissà che avrebbe potuto fare Castellari… 😀 bella domanda…

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